La consuetudine del rinfresco funebre

rinfresco funebre

La consuetudine del rinfresco funebre

Curiosità

Il rito del funerale è un momento di raccoglimento dedicato all’ultimo prezioso saluto al defunto. In ogni paese del mondo vengono elaborati riti con lo scopo di esorcizzare la morte, consentire una nuova vita al defunto e recare conforto alla comunità. Uno di questi, decisamente in uso nei paesi anglosassoni, è quello di allestire e consumare banchetti in onore dei defunti durante il commiato.

Le origini del rinfresco

Il rinfresco funebre ha origini lontane che risalgono all’antica Roma. In questo periodo storico il culto dei morti era molto sentito e al defunto venivano dedicate cure e attenzioni simbolo di rispetto, legame e affetto costante.

Il rito funebre era suddiviso in due significativi momenti: il funus il refrigeria.

Il funus comprendeva tutte le operazioni necessarie ad accompagnare il defunto nell’aldilà, quindi la preparazione della salma, la vestizione, l’esposizione, il corteo fatto di canti e preghiere fino a raggiungere il momento del saluto, ossia quello dell’inumazione.

Al termine del funus veniva all’allestito banchetto, il cosidetto refrigeria. Il pasto funebre era celebrato da parenti ed amici presso la tomba del defunto, che diveniva così un invitato invisibile il cui compito era quello di rappresentare un elemento aggregante per rinsaldare i vincoli della solidarietà e della concordia familiare. Tali convivi con il tempo persero il loro significato e si trasformarono in un mezzo per ostentare ricchezza e lusso da parte delle famiglie più abbienti, tanto che nel V secolo d.C. la Chiesa ufficiale decise di abolire ogni forma di rinfresco funebre.

Paesi Anglosassoni e Italia

Nei paesi Anglosassoni il funerale è visto come un’occasione per socializzare “festeggiando” il passaggio del defunto ad una vita diversa.

I familiari più stretti mettono a disposizione di coloro che sono intervenuti al funerale un rinfresco accompagnato da un sottofondo musicale per intrattenere gli ospiti. In questo momento i partecipanti chiacchierano, ricordando i momenti più belli della vita del defunto in un’atmosfera calda e familiare. È inoltre usanza che, al termine del rinfresco, vengano raccolte delle somme in denaro che verranno devolute ad associazioni benefiche.

In Italia, al contrario, il rito funebre è caratterizzato da una cerimonia sobria e discreta, in cui i parenti e gli amici del defunto si stringono nel dolore più profondo.

Per questo l’usanza del rinfresco funebre non è sempre vista di buon occhio, anzi è considerata un’abitudine di cattivo gusto che mostra una mancanza di rispetto nei confronti del deceduto.

Tuttavia in alcune regioni si segue ancora la tradizione secondo la quale in casa di chi è in lutto non è possibile cucinare per i tre o cinque giorni successivi al triste evento.

Tutti coloro che sono legati da un profondo affetto e stima con il defunto e la sua famiglia, in segno di alleanza e comunione, nei giorni successi al decesso nutrono i familiari con pietanze tipiche, organizzandosi in turni per la consegna del cibo.

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