Quali sono i colori del lutto?

Quali sono i colori del lutto?

Curiosità

In uno dei nostri articoli precedenti abbiamo descritto alcune regole di comportamento da seguire durante un funerale e, tra queste, vi era la scelta di colori scuri per presenziare al rito.

Oggi entriamo nel merito dei colori del lutto per conoscerne origini e curiosità.

Lutto: origine e significato dei colori

Ogni epoca storica e ogni territorio raccontano i propri costumi e usanze e, nel caso del lutto, esistono diverse caratteristiche correlate all’uso del colore nei paramenti, nell’abbigliamento e negli arredi.

Il nero

In Italia il colore che rappresenta il lutto è da sempre il nero. 

In passato veniva utilizzato nell’abbigliamento femminile, mentre gli uomini si limitavano ad indossare una fascia nera sul cappello o al braccio, o un bottone attaccato sulla giacca.

Quest’usanza era davvero molto sentita, in special modo nelle regioni meridionali dove anche parti dell’arredamento domestico venivano dipinte di nero e dove era solito appendere alle finestre dei tendaggi dalle colorazioni scure.

Oggi possiamo dire che queste usanze stanno andando scomparendo, anche se durante le funzioni religiose, in segno di rispetto per il defunto e i familiari, è sempre preferibile vestirsi con abiti dai toni scuri.

Il bianco

Per molti di noi il bianco è il colore che rappresenta il candore, la purezza. Viene associato a Sacramenti come Matrimonio, Battesimo e Comunione, ma in altre culture, come quella cinese, questa tinta è il colore del lutto.

Nella nazione orientale, il bianco rappresenta il pallore del defunto e, proprio per tale ragione, non è mai utilizzato in occasioni gioiose come feste ed eventi mondani.

In alcune culture africane, in caso di lutto, il bianco viene usato per dipingersi la fronte (in Togo) o le gambe (nel Camerun del sud lo fanno le vedove).

Il Rosso

Questo colore è di certo tra quelli più evitati in Italia in caso di lutto, ma in realtà in alcune culture e tradizioni il rosso viene visto come principale “colore funebre”.

Parliamo di tradizioni a noi molto lontane come quelle preistoriche dove era consuetudine dipingere le tombe dei propri familiari di rosso. Gli Egizi rivestivano di rosso l’intero sarcofago e in alcune regioni africane il rosso è ancora oggi il colore che più di tutti rappresenta il lutto perché considerato in grado di trasmettere energia al defunto.

Nella Chiesa Cattolica vi è un solo caso in cui questo colore viene utilizzato per rappresentare il lutto: il funerale di un Papa. Sono infatti rossi i paramenti dei celebranti il funerale di un Papa.

Il viola

Il viola è il colore liturgico della Quaresima, il periodo di penitenza di quaranta giorni che precede la Pasqua. A questo è legato il suo significato luttuoso, i sacerdoti durante questo periodo si vestono con paramenti viola. Inoltre tale colore viene utilizzato quando si celebrano i funerali e nella ricorrenza della Commemorazione dei Defunti.

Il fatto che si dica che porti sfortuna è una tradizione legata al mondo dello spettacolo, ed ha un’origine connessa proprio con la Quaresima.
In passato infatti, in tale periodo, erano proibiti gli spettacoli teatrali e gli intrattenimenti e questo era per gli artisti considerato un periodo funesto.

L’importanza del colore

Abbiamo visto come il colore sia stato e continui a essere uno strumento di comunicazione che consente di esprimere uno stato d’animo in un’occasione così delicata quale la morte. Che si tratti di nero, di viola o di colori più lontani alle nostre tradizioni, ogni cultura rappresenta e vive il lutto con propri simbolismi e sentimenti.

Accanto a te.

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